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WWF Sezione Regionale Liguria
COMUNICATO STAMPA
BONIFICA DELLA VALLE BORMIDA: DOPO 14 MESI NULLA E’ STATO FATTO E IL PREFETTO DI GENOVA SI RADDOPPIA IL COMPENSO.
Sono passati ben 14 mesi dalla sostituzione del prof. Stefano Leoni in qualità di Commissario delegato per la bonifica della Valle Bormida e ancora oggi nessun passo in avanti è stato operato. Se andiamo a rileggere l’ordine del giorno dell’ultima conferenza di servizi convocata dal prof. Leoni e resa vana per un illecito colpo di mano del dott. Bertolaso e quelle che convoca da un anno il prefetto di Genova, si può vedere che permane una fase di stallo.
“Bertolaso dovrebbe chiedere scusa. Ma del resto è stata una caratteristica del suo mandato creare problemi, piuttosto che risolverli. Ovunque la “sua” Protezione civile ha messo mano, si sono registrati danni all’ambiente e alle popolazioni interessate. Invece di utilizzare la protezione civile per difendere la popolazione, l’ha utilizzata per imporre opere o impianti di grosso impatto al fuori di ogni concertazione e contro la volontà delle popolazioni: in Campania e in Puglia per imporre inceneritori, a Scanzano Jonico per appoggiare la politica nuclearista, in Valle Bormida per bloccare l’unica bonifica che stava andando avanti in Italia. Quando ha visto che le cose non gli andavano bene, ha imposto una legge che prevede la “militarizzazione” della Protezione civile, con un corpo di polizia per commissariare i commissari, e che limita il diritto a chiedere giustizia contro gli atti che lui stesso ha imposto.” ha dichiarato il prof. Leoni, vicepresidente del WWF Italia.
“Oggi, il quadro è più chiaro.” Continua il prof. Leoni “ Il Governo dopo un anno di gestazione si appresta a varare una modifica della normativa in materia di bonifica dei siti contaminati, che condona, senza oneri, tutti i responsabili degli inquinamenti e addirittura prevede che sia lecito inquinare fino ad un livello di pericolo, che porti alla morte di una persona ogni 100.000 abitanti. Occorreva, dunque, sin da subito bloccare i lavori di bonifica in corso per poter sostenere che la normativa fino ad oggi esistente non funziona. E Bertolaso, con particolare solerzia, ha proceduto alla mia sostituzione. Del resto che non mi trovassi tra galantuomo me ne resi conto, quando il capo di gabinetto del Ministero dell’ambiente mi minacciò di farmela pagare. Ma sono pronto ad andare fino in fondo.”
Tirando le somme questi 14 mesi possiamo registrare quanto segue.
Il prefetto si è fatto raddoppiare il compenso previsto per il commissario delegato e ha alzato il compenso di tutti i suoi collaboratori, che nel frattempo sono aumentati di numero rispetto a prima.
Vengono pagati come esperti dei “profondi” conoscitori della materia della bonifica, quali: il vice prefetto di Genova, il Capo di Gabinetto della prefettura di Genova e l’addetto contabile della medesima prefettura, per ognuno è previsto un compenso di 41 mila euro l’anno ai quali vanno aggiunti gli oneri accessori.
Per la stessa cifra sono stati, inoltre, chiamati come “esperti” due giovani laureati, collaboratori dell’ICRAM, istituto che si occupa della tutela del mare. Mare che come è noto non ha ancora raggiunto la Valle Bormida. Si stanno spendendo ulteriori risorse per fare campionamenti del tutto inutili sui sedimenti del corso d’acqua.
Fra presunti esperti e il compenso del prefetto – in tutto 12 persone - vengono sottratti alle risorse destinate alla bonifica oltre 600.000 euro l’anno, ossia il doppio dei costi di una struttura che fino alla fine del 2004 aveva conseguito importanti risultati.
“E’ una vera vergogna. Nessuna nuova opera” Conclude Leoni “è stata eseguita. Per quanto riguarda il sistema di contenimento lato monte dell’area stabilimenti nulla è stato deciso. Zero anche per i progetti di bonifica delle aree da reindustrializzare. Lo stesso per le aree Acna lungo il fiume. Nessun progetto è stato elaborato per la bonifica delle aree pubbliche. Qualcuno vuole spiegare quante centinaia di migliaia di euro è costata tutta questa inefficienza?”
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