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Comunicato stampa, 6/10/2005
CACCIA/LIGURIA : IL TAR ACCOGLIE L’ISTANZA URGENTE DI SOSPENSIVA DELLA DELIBERA REGIONALE AMMAZZA-FRINGUELLI. Accolto in via cautelare il ricorso di WWF e Lega Abolizione Caccia . “Un iniziale ripristino della legalità dopo le deroghe illegittime per l’abbattimento di specie protette a livello statale ed europeo”.
Stavolta è la Giunta Regionale ad essere impallinata, e non i fringuelli del peso di 20 grammi. Stamane il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria , con Decreto urgente n. 490 del Presidente della 1° Sezione (Dr. Davide Ponte) , ha sospeso provvisoriamente l’esecutività della Delibera della Giunta Regionale n. 1085 dello scorso 23 settembre, con cui si autorizzava l’abbattimento “in deroga” di complessivi 183.000 fringuelli , nonché di 150 storni a stagione per ciascuna cacciatore.
E’ stato per ora accolto (in attesa del successivo pronunciamento nel merito) il ricorso tempestivamente presentato da WWF e Lega Abolizione Caccia, con un imminente intervento in giudizio ad adiuvandum della LAV, tutte patrocinate dall’avvocato Daniele Granara .
E’ in corso la notifica del provvedimento a tutti gli enti ed associazioni interessate, nonché agli organi di vigilanza. Il fringuello e lo storno sono specie protette dalla legge statale venatoria 157 del 1992, e dalla Direttiva europea sulla tutela dell’avifauna n. 409 del 1979. Da sabato prossimo (il venerdì la caccia è sempre chiusa) chi abbatte in Liguria sino a cinque fringuelli incorre nella sanzione amministrativa di 206 euro; chi abbatte lo storno oppure più di 5 fringuelli incorre in denuncia penale, con contestuale sequestro giudiziario del fucile e delle munizioni da parte degli agenti accertatori, come previsto dalla legge nazionale sulla caccia.
“ E’ un primo ripristino della legalità, affermano Guglielmo Jansen e Guido De Filippo ,a nome delle associazioni che hanno promosso il ricorso al TAR, che azzera il malcostume amministrativo delle cacce in deroga, con cui l’Amministrazione Regionale, scopiazzando i propri predecessori, pretendeva di gabellare come “sfruttamento giudizioso in condizioni rigidamente controllate di una piccola quantità di animali”, l’abbattimento generalizzato di specie non cacciabili a livello statale . Per le delibere illegittime di distruzione dei beni naturali, che si tratti di fauna piuttosto che di depauperamento dei beni ambientali e del territorio, deve proseguire una stagione di tollerenza-zero, se quello delle sentenze rimanesse l’unico linguaggio compreso dagli amministratori regionali in fatto di gestione ambientale. L’Assessore all’Agricoltura Cassini e il presidente Burlando si preoccupino di far funzionare le regole e di ben amministrare i fondi destinati alla gestione faunistica, piuttosto che promuovere delibere-escamotage per sparare di tutto e di più” .
Le associazioni ambientaliste ringraziano il consigliere regionale dei Verdi Cristina Morelli per la sua battaglia politica, anche con sciopero della fame, sulla legalità nei provvedimenti che riguardano il prelievo venatorio. Al consigliere leghista Bruzzone, che il 4 ottobre -per scherno- offriva polenta e cinghiale in Piazza De Ferrari, augurano buon appetito, come si conviene al Pirro del momento.
WWF Lega Abolizione Caccia
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