Savona, lì 01/11/2005

Spett.

PROVINCIA DI SAVONA

SETTORE PROGRAMM.-PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA

SETTORE DIFESA E PROMOZIONE AMBIENTALE  

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

SETTORE URBANISTICA

SETTORE TUTELA DEL PAESAGGIO 

ALLA SOPRINTENDENZA BENI ARCHITETTONICI

E DEL PAESAGGIO DELLA LIGURIA  

OGGETTO: " PROGETTO DEFINITIVO " - LAVORI DI COSTRUZIONE NUOVA SEDE CASA CIRCONDARIALE DI SAVONA . Conferenza di Servizi presso il S.I.I.T. LOMBARDIA-LIGURIA il giorno 03/11/05. 

Premesso che 

in data  03/11/05 si terrà presso il S.I.I.T. LOMBARDIA-LIGURIA, la conferenza di servizi riguardo il  PROGETTO DEFINITIVO " - LAVORI DI COSTRUZIONE NUOVA SEDE CASA CIRCONDARIALE DI SAVONA;  si allega alla presente per opportuna conoscenza, quanto presentato in data  07/07/2005 (prot. 120 ep) dalla scrivente Associazione in merito alle osservazioni inerenti l'adozione del Piano Urbanistico Comunale di Savona e precisamente quanto osservato in merito alla prevista realizzazione della Casa Circondariale in loc. Passeggi.

Distinti Saluti.

Il Responsabile della Sezione di Savona del WWF

                               Marco Piombo 

ALLEGATO ESTRATTO OSSERVAZIONI P.U.C.

______________________________________________________________________________________________

                                                                                                                                                                                                                                                                          


Savona, lì  07 Luglio 2005
    

 

 

Al Comune di Savona

Settore Urbanistica

Servizio Pianificazione del Territorio

 

 

 Al signor PRESIDENTE

della Provincia di Savona

 

Al signor PRESIDENTE

della Regione Liguria

 

Oggetto: Osservazioni alla deliberazione del Consiglio Comunale  n° 15 del 22/03/2005 in merito all’adozione del progetto preliminare del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.), ai sensi dell’art.38, comma 2 della L.R. 36/97 e succ. modif.

 

Il sottoscritto Marco Piombo in qualità di Responsabile della Sezione WWF di Savona, nei termini previsti dalla vigente normativa sottopone all’esame le presenti osservazioni, di seguito, meglio specificate.

 

 

PREMESSO CHE


- il WWF Italia si adopera al fine della conservazione della fauna, flora, foreste, paesaggi,  

   acqua, suolo e altre risorse naturali, come indicato negli articoli 3 e 4 dello Statuto 

   associativo;

- che le osservazioni sono in esenzione bollo in quanto l’Associazione WWF è iscritta 

  al registro nazionale delle ONLUS;

- considerato lo stato del territorio comunale e delle sue risorse si propongono 

  all’Amministrazione Comunale le considerazioni di seguito esposte.

 

  

 

VISTO CHE

 

  • TUTELA DEI VINCOLI PAESAGGISTICI AMBIENTALI

 -          La Convenzione Europea del Paesaggio firmata degli Stati membri del Consiglio d'Europa il 20 ottobre 2000, a Firenze, e l'Accordo Stato-Regioni (Accordo tra il Ministero per i beni e le attività culturali e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sull'esercizio dei poteri in materia di paesaggio, del 19 aprile 2001), riconoscono che il PAESAGGIO ha un importante ruolo culturale, ecologico, ambientale, economico e costituisce una RISORSA economica e occupazionale; la TUTELA del PAESAGGIO comporta il perseguimento di obiettivi di sviluppo sostenibile, basato su equilibrate relazioni uomo-ambiente.
Il paesaggio è visto sotto entrambi gli aspetti naturale e culturale e ne viene riconosciuto l'importante ruolo di interesse pubblico dal punto di vista culturale, ecologico, ambientale e sociale in quanto risorsa favorevole all'attività economica, la cui protezione, gestione e pianificazione contribuisce anche alla creazione di posti di lavoro.
- la presenza nei vari ambiti/ distretti di emergenze naturalistico-architettonico-ambientali;


 

Nell'attenzione ai vincoli presenti nel territorio comunale, che interessano grande parte

del territorio comunale evidenziandone la vulnerabilità e rendendo quindi necessaria

un’azione costante di controllo quali:

 

-   le aree tutelate dal Decreto Legislativo del 22 Gennaio 2004, n°42:

 

    i fiumi, i torrenti, i corsi d’acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna;

 

    i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dall’articolo 2, commi 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227;

    i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare;

    i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi;

    le zone di interesse archeologico;

 

- le aree sottoposte a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D.3267/1923;

 

e tenendo conto della presenza di:

 

-          Siti di Interesse Comunitario (SIC)  IT 1322326 (Foresta di Cadibona);

 

-          Aree  ANI-MA individuate dall’assetto insediativo del PTCP;

 

-          Aree  ANI-CE individuate dall’assetto insediativo del PTCP;

 

-          Aree ME-SME individuate dall’assetto insediativo del PTCP;

 

-          Aree IS-MA  individuate dall’assetto insediativo del PTCP;

 

-          aree Protette Provinciali (17-LE-CA);

 

-          aree boscate di tipo mediterraneo anche di notevole pregio che ricoprono buona parte del territorio boscato comunale;

 

-          presenza di numerosi habitat naturali di interesse prioritario individuati dalla Direttiva 92/43/CEE;

 

-          presenza di aree di fauna minore tutelate ai sensi della L.R. 4/92;

 

-          presenza di manufatti storici emergenti;

 

-          aree vincolate ai sensi del D.M. 24/04/1985 (Galasso) schede n.28 e n.31;

 

-          presenza di aree classificate a rischio medio, alto e molto alto (suscettività al dissesto) dal Piano di Bacino;

 

  

 

-          CASA CIRCONDARIALE

 

Il carcere sorgerebbe su un crinale impervio e boscato al confine fra i Comuni di Quiliano e Savona a poche centinaia di metri in linea d’area dalla sede dell’Ata. Oltre al carcere si tratterebbe di realizzare imponenti opere di urbanizzazione, in quanto la zona attualmente è priva dei collegamenti stradali che si renderebbero indispensabili per ospitare i detenuti.

 Considerando che

-         visto la notevole acclività ed impervietà dell’area e le ridotte dimensioni del sito;

-         i problemi logistici determinati dalla località prescelta, le carenze finanziarie, le problematiche legate anche alla mancanza di spazi per gli alloggi delle guardie, i laboratori, le aree per le attività di riabilitazione dei detenuti;

-         visto che l’area è attualmente anche ricoperta da boschi e vegetazione arbustiva e sottoposta a tutela ai sensi del Dlgs 42/04 (Codice dei beni culturali e del paesaggio);

-         per la realizzazione dell’opera sarebbero necessari notevoli finanziamenti per poter eseguire impattanti opere di rimodellamento dei versanti con conseguenti asportazioni di notevoli quantità di terreno e con elevatissimi costi per le opere di urbanizzazione;

-         l’area interessata dalla prevista struttura, è sottoposta  a vincolo idrogeologico ai sensi della Legge 3267/23;

-         la zona è classificata come ANI-MA dall’assetto insediativo del PTCP;

-         l’area è ricompresa nei reticoli idrografici TORRENTE QUILIANO e RIO MADONNA DEL MONTE, iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, tutelati dal DLGS 42/04 art.142;

-         l’area è classificata a suscettività MEDIA al dissesto dal Piano di Bacino della Provincia di Savona;  

-          nell’area circostante in Comune di Quiliano è presente un sito archeologico denominato “San Pietro in Carpignano” individuato nel “PTCP Livello locale EMERGENZE E SISTEMI DI EMERGENZE”, tutelato in quanto sono presenti una Chiesa medioevale con sepolcreto tardoantico ed altomedioevale e resti di un insediamento abbandonato presso la via romana;

 

In merito alla costruzione di opere penitenziarie, si porta a conoscenza che

Simili strutture, per l'altezza, per la composizione in serie, introducono nel territorio scenari assolutamente inusuali che irrompono - con la forza delle loro gigantesche dimensioni fuori scala - nella visione paesaggistica. L'impatto, dunque, si ripercuote anzitutto sull'aspetto generale dei luoghi di insediamento, distruggendone il valore paesaggistico e panoramico e facendone decadere le vocazioni turistiche.
 
L’insieme delle infrastrutture che accompagnano necessariamente le case circondariali realizzate in aree naturalisticamente significative, esercita un impatto pesantemente negativo su flora e fauna. Ogni struttura richiede la realizzazione o adeguamento di strade, di manufatti. Sono opere che vanno a perturbare gravemente gli equilibri degli ecosistemi e che possono comportare danni ad intere comunità animali e vegetali. Vista la localizzazione della progettata struttura, risultano particolarmente a rischio associazioni vegetali ed animali oggetto di tutela. 

Inoltre per la realizzazione dell’infrastruttura vanno eseguiti scavi profondi che potrebbero recare danni alle falde vista la presenza in loco di reticoli idrografici.

Alla luce di quanto esposto

la scrivente Associazione considera inadeguata dal punto di vista logistico, paesaggistico-ambientale ed archeologico l’area in questione.


 

Visto che

 l’attuale carcere di Sant’Agostino è un ghetto che chiede alternative e costringe il personale di polizia penitenziaria a lavorare in una struttura, indecente e vergognosa;

 

Alla luce di ciò la scrivente Associazione invita le S.V. ad individuare un’alternativa all’area di Passeggi, per i vari e ben noti problemi che comportano, trovando una soluzione diversa più compatibile dal punto di vista della conservazione dei beni ambientali, paesaggistici e della logistica.

 

Fiduciosi dell’accoglimento delle presenti osservazioni,  porgiamo distinti saluti.

 

  

Il Responsabile della Sezione WWF di Savona                               

                      Marco Piombo               

 

 

 

____________________________ 

DELIBERAZIONE DELLA

GIUNTA REGIONALE

11.02.2005 N. 163

Procedura di verifica screening ex l.r.

38/98.- Progetto preliminare relativo

alla costruzione di una casa Circondariale

in loc.Passeggi Cian dei Giani

(SV). Non assoggettamento a V.I.A.

con prescrizioni

 

VISTO:

-      il D.P.R. 12 aprile 1996 avente ad oggetto “Atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art. 40, comma 1, della legge 22 febbraio 1994, n. 146, concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale”;

 

-      la legge regionale n. 38 del 30 dicembre 1998 “Disciplina della valutazione di impatto ambientale”, nell’ambito della quale viene altresì disciplinato l’iter da seguire nei casi di verifica-screening di cui all’art. 10, ed in particolare:

·        l’articolo 2, comma 4, secondo il quale la struttura competente in materia di VIA verifica, per i progetti relativi alle opere indicate nell’allegato 3 della medesima legge, se le caratteristiche degli stessi richiedano l’espletamento della procedura di VIA;

·        l’articolo 10, comma 2, secondo il quale la Giunta Regionale si pronuncia entro 60 giorni dall’attivazione della procedura di screening, sulla base della verifica effettuata dalla struttura regionale competente con riferimento agli elementi di cui all’allegato 5 ed ai criteri di cui all’articolo 16 della stessa legge, individuando eventuali prescrizioni per la mitigazione degli impatti ed il monitoraggio delle opere e/o degli impianti;

 

-      il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 1999 ad oggetto “Atto di indirizzo e coordinamento che modifica ed integra il precedente atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art. 40, comma 1, della legge 22 febbraio 1994 n.146, concernente disposizioni in materia di valutazione dell’impatto ambientale”;

 

-      la deliberazione 26 novembre 1999, n.1415 della Giunta regionale, con la quale sono state approvate le norme tecniche per la procedura di valutazione di impatto ambientale, e la deliberazione 12 luglio 2002, n. 752 della Giunta Regionale, con la quale è stata modificata la precedente;

 

PREMESSO che:

-          È stata attivata in data 25.11.04 la procedura d'intesa Stato Regione ex art. 81, 3° comma del DPR 616/1977 e ssmm. per l'assenso sul progetto preliminare relativo alla costruzione della casa Circondariale  di Savona in loc. Passeggi Cian dei Giani;

-          successivamente in data 10.1.05 è stata attivata la procedura di verifica/screening per il progetto della casa Circondariale di cui sopra;

-          le opere previste nel progetto di che trattasi rientrano nell’allegato 3, lettera 10 b) della citata legge regionale n.38/1998 e, non ricadendo in aree naturali protette, sono sottoposte alla procedura di verifica di cui al ridetto art. 10;

 

CONSIDERATO che:

-          l’istruttoria condotta dal responsabile del procedimento del Settore VIA, con la collaborazione delle altre strutture regionali interessate, al fine di valutare gli impatti del progetto risultanti dall’analisi della documentazione fornita, si è concretizzata nella relazione tecnica di cui al documento allegato, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;

-      dagli esiti dell’istruttoria, riportati nella suddetta relazione tecnica n° 271 risulta che non è necessario assoggettare alla procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) il progetto in parola, viste le caratteristiche dell’intervento e la documentazione prodotta, a condizione che vengano rispettate alcune prescrizioni;

 

RIBADITO che comunque il parere di compatibilità ambientale ha efficacia a condizione che l'intera procedura concertativa abbia esito favorevole ;

 

RITENUTO di condividere le risultanze della relazione istruttoria, in precedenza richiamata, per le motivazioni ivi espresse;

 

SU PROPOSTA dell’Assessore al Territorio ed Ambiente: 

 

DELIBERA

 

1.        di pronunciarsi nel senso che il progetto presentato dal S.I.I.T. Lombardia Liguria ( Ministero Infrastrutture) per la realizzazione della Casa Circondariale  di Savona in loc. Passeggi Cian dei Giani,  non debba essere assoggettato a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, ai sensi dell’art.10 della l.r. 38/1998, a condizione che vengano rispettate le seguenti prescrizioni:

a         dovranno essere definite fasce orarie  per il trasporto dei materiali durante la fase cantiere ,

b        dovranno essere adottate  le indicazioni  tendenti al contenimento energetico di cui al documento contenente le linee guida  per gli edifici pubblici  elaborate da Agenzia Regionale per l'Energia,

c         dovrà essere valutata la disponibilità della risorsa idrica da parte dell'acquedotto in relazione al reale fabbisogno dell'intervento,

d        dovrà essere verificato  che l'intervento non vada ad aumentare il rischio idraulico delle aree a valle,

e         nell'ambito della progettazione  definitiva dovrà essere verificato che:

1.        le partizioni  tra le unità abitative  siano caratterizzate  da un indice  del potere fonoisolante  Rw superiore a 50 dB,

2.        le pavimentazioni  abbiano un valore  del rumore di calpestio  Lnw inferiore a 63 dB,

3.        gli impianti ed i macchinari  siano isolati  con antivibranti,

4.        il funzionamento degli impianti tecnologici  non superi i 35 dBA per quelli adiscontinui e 25 dBA per quelli a funzionamento continuo,

5.        le emissioni globali dei macchinari delle centrali tecnologiche, del locale mensa, del reparto lavorazioni  non superino i 45 dBA .

 

 

2.        di dare atto che:

a)       deve essere data comunicazione al Dipartimento Provinciale ARPAL di Savona della data di avvio della realizzazione delle opere previste, ai fini dell’espletamento delle funzioni di controllo e di verifica di cui all’art.14 della l.r. 38/98;

b)       l’accettazione delle prescrizioni di cui sopra da parte del soggetto proponente dovrà essere inoltrata al Settore V.I.A. entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul B.U.R.L;

c)       le modifiche progettuali e la documentazione di cui al precedente punto 1) sub a,b,c,d dovranno essere inviate al Settore  V.I.A. entro i 30 giorni successivi all’accettazione di cui sopra. La documentazione sarà verificata dall’Ufficio entro il termine di 30 giorni decorrente dal ricevimento degli atti, trascorso il quale si intende resa la verifica in senso positivo;

d)       il presente provvedimento acquisterà efficacia soltanto ad avvenuta positiva verifica da parte dell’Ufficio V.I.A. dell’ottemperanza alle suddette prescrizioni, ovvero dalla scadenza del suddetto termine di 30 giorni.

 

Contro il presente provvedimento può essere inoltrato ricorso in opposizione, ai sensi dell’art. 18 della legge regionale 30 dicembre 1998 n.38, entro trenta giorni dalla pubblicazione sul B.U.R.L., fermo restando la possibilità di ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria, ai sensi della Legge 6.12.97 n° 1034, ovvero di ricorso straordinario al Capo dello Stato di cui al D.P.R. 24.11.71 N°1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla sua conoscenza.

 

di disporre che il presente provvedimento sia pubblicato, per estratto, sul B.U.R.L.. 

 

 

 

 

RELAZIONE ISTRUTTORIA n° 271

Procedura di SCREENING

(art. 10 della l.r. n.38/98)

 

OGGETTO:. Casa Circondariale - Savona

PROPONENTE:  Ministero Infrastrutture

TIPOLOGIA PROGETTUALE: punto 10 b) dell’allegato 3 alla l.r. n.38/98, sito non compreso in aree protette

 

PROCEDIMENTO:  data di avvio:                             10.1.05

 

Quadro di riferimento programmatico

L'intervento si rende necessario in quanto l'attuale casa circondariale si trova nel centro cittadino.

Il PTCP prevede per l’area oggetto dell’intervento:

assetto  insediativo : zona ANI-MA aree non insediate con regime normativo generale di mantenimento.

assetto geomorfologico : zona Mo- B l'indirizzo generale delle norme di attuazione prevedono un regime normativo di modificabilità di tipo B.

assetto vegetazionale :: zona BCT- TRZ- BAT  bosco di conifere  termofile con regime normativo generale  di trasformazione  in bosco di angiosperme  termofile.

Tale area:

-          non è considerata di interesse regionale ai sensi  della deliberazione n. 48 del 25.5.85 del Consiglio Regionale

-          non è area carsica

-          è soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi DM 431/85.

L'area nel PRIS è indicata come zona agricola di protezione naturale.

Pertanto nell’ambito del procedimento concertativo attivato dovranno essere apportate le necessarie varianti al PRG.

Il Piano di Bacino  del Torrente Quiliano pone l'area in esame a suscettività media senza dissesti in atto o potenziale.

 

Quadro di riferimento progettuale ed ambientale

 

Il progetto si compone dei seguenti manufatti:

-          accettazione nuovi giunti e colloquidiviso in tre corpi è un edificio a piastra , avancorpo delle zone detentive, con area attrezzata a verde all'aperto.

-          sezioni detentive , l'edificio e composto di due coropi in posizione simmetrica  al nodo distributore, e inoltre previsto un reparto lavorazioni nella zona retrostante il complesso con laboratori e magazzini,

-          il blok house , fabbricato all'accesso dell'area,

-          caserma agenti, composta da due  unità uguali  opportunamente aggregate , sviluppatesi su  più piani.

-          alloggi del personale previsti con tipologia a palazzina,

-          portineria , in un unico manufatto sono  accentrati  gli accessi pedonali  e l'accesso carraio,  con attiguo l'edificio che ospita gli uffici di direzione.

-          in un unico manufatto  è stato ubicata la centrale tecnologica con gli impianti di alimentazione  acqua calda, riscaldamento energia elettrica, distribuzione acqua.

-          Muro di cinta altezza apri a 7 me altezza parapetto di camminamento di 1 m.

 

ACCESSIBILITA’  : l'accesso ai mezzi di cantiere  è previsto lungo due piste aventi direttrici diverse, la prima  da monte  in prossimità Bric Maggiolo  sfruttando una esistente pista carrabile realizzata per la manutenzione dell'oleodotto che scorre sul crinale , la seconda  partirà da fondo valle  seguendo parallelamente il percorso autostradale.

 

ARIA.:durante la fase di cantiere non sono previste  modifiche alla viabilità, l'incremento di traffico è assolutamente irrisorio.

 

ACQUA: l'area di allaccio alla rete esistente è individuata nella zona  in prossimità del serbatoio posto in via Madonna del Monte .

Non è stata valutata la disponibilità da parte dell'acquedotto né la reale necessità dell'intervento.

 

RUMORE : non essendo ancora state definite le caratteristiche costruttive  sono comunque previsti i seguenti criteri da soddisfare in sede di progettazione definitiva:

-          le partizioni  tra le unità abitative  devono essere cartterizzate  da un indice  del potere fonoisolante  Rw superiore a 50 dB,

-          le pavimentazioni  devono avere un valore  del rumore di calpestio  Lnw inferiore a 63 dB,

-          gli impianti ed i macchinari  devono essere isolati  con antivibranti,

-          il funzionamento degli impianti tecnologici  non deve superare i 35 dBA per quelli adiscontinui e 25 dBA per quelli a funzionamento continuo,

-          le emissioni globali dei macchinari delle centrali tecnologiche, del locale mensa, del reparto lavorazioni  non devono superare i 45 dBAo attraverso la scelta di opportuni macchinari o isolandoli  con struttura fonoisolante.

 

SUOLO : in base alla cartterizzazione geologica, idrogeologica, geomorfologica  e geotecnica del sito, si è programmata una campagna di indagini  e prove  in sito ed in laboratorio da effettuarsi in fase  esecutiva , a quete indagini  si dovrà aggiungere come  già accennato  il rilievo  della rete  idrica  posta a valle del sito con le misure delle  eventuali  tombinature e canalette  a ridosso dell'autostrada  per le verifiche  sulla capacità di smaltimento delle acque , non esiste  la necessità di alcuna  tombinatura  direttamente presente  nell'area in esame. E' da sottolineare comunque che il sito  non pesenta  rischi geologici e geomorfologici tali  da compromettere il progetto,  ma eventi  sistemabili con interventi assolutamente  limitati ( scoscendimenti della coltre).

Dovrà essere verificato che l'intervento non peggiori la situazione dal punto di vista idraulico delle aree a valle.

 

 

CONSIDERAZIONI

In considerazione degli impatti assolutamente contenuti non si ritiene che l’intervento debba essere assoggettato a VIA regionale, a condizione che vengano osservate le seguenti prescrizioni:

a                  dovranno essere definite fasce orarie  per il trasporto dei materiali durante la fase cantiere ,

b                  dovranno essere adottate  le indicazioni  tendenti al contenimento energetico di cui alle linee guida  per gli edifici pubblici  elaborate da Agenzia Regionale per l'Energia,

c                  dovrà essere valutata la disponibilità della risorsa idrica da parte dell'acquedotto in relazione  reale fabbisogno dell'intervento,

d                  dovrà essere verificato  che l'intervento non vada ad aumentare il rischio idraulico delle aree a valle,

e                  nell'ambito della progettazione  definitiva dovrà essere verificato che:

1.       le partizioni  tra le unità abitative  siano caratterizzate  da un indice  del potere fonoisolante  Rw superiore a 50 dB,

2.       le pavimentazioni  abbiano un valore  del rumore di calpestio  Lnw inferiore a 63 dB,

3.       gli impianti ed i macchinari  siano isolati  con antivibranti,

4.       il funzionamento degli impianti tecnologici  non superi i 35 dBA per quelli adiscontinui e 25 dBA per quelli a funzionamento continuo,

le emissioni globali dei macchinari delle centrali tecnologiche, del locale mensa, del reparto lavorazioni  non superino i 45 dBA