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Savona, lì 01/11/2005 Spett. PROVINCIA DI SAVONA SETTORE PROGRAMM.-PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA SETTORE DIFESA E PROMOZIONE AMBIENTALE REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE SETTORE URBANISTICA SETTORE TUTELA DEL PAESAGGIO ALLA SOPRINTENDENZA BENI ARCHITETTONICI E DEL PAESAGGIO DELLA LIGURIA OGGETTO: " PROGETTO DEFINITIVO " - LAVORI DI COSTRUZIONE NUOVA SEDE CASA CIRCONDARIALE DI SAVONA . Conferenza di Servizi presso il S.I.I.T. LOMBARDIA-LIGURIA il giorno 03/11/05. Premesso che in data 03/11/05 si terrà presso il S.I.I.T. LOMBARDIA-LIGURIA, la conferenza di servizi riguardo il PROGETTO DEFINITIVO " - LAVORI DI COSTRUZIONE NUOVA SEDE CASA CIRCONDARIALE DI SAVONA; si allega alla presente per opportuna conoscenza, quanto presentato in data 07/07/2005 (prot. 120 ep) dalla scrivente Associazione in merito alle osservazioni inerenti l'adozione del Piano Urbanistico Comunale di Savona e precisamente quanto osservato in merito alla prevista realizzazione della Casa Circondariale in loc. Passeggi. Distinti Saluti. Il Responsabile della Sezione di Savona del WWF Marco Piombo ALLEGATO ESTRATTO OSSERVAZIONI P.U.C.
____________________________ DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 11.02.2005 N. 163 Procedura di verifica screening ex l.r. 38/98.- Progetto preliminare relativo alla costruzione di una casa Circondariale in loc.Passeggi Cian dei Giani (SV). Non assoggettamento a V.I.A. con prescrizioni
VISTO: - il D.P.R. 12 aprile 1996 avente ad oggetto “Atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art. 40, comma 1, della legge 22 febbraio 1994, n. 146, concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale”;
- la legge regionale n. 38 del 30 dicembre 1998 “Disciplina della valutazione di impatto ambientale”, nell’ambito della quale viene altresì disciplinato l’iter da seguire nei casi di verifica-screening di cui all’art. 10, ed in particolare: · l’articolo 2, comma 4, secondo il quale la struttura competente in materia di VIA verifica, per i progetti relativi alle opere indicate nell’allegato 3 della medesima legge, se le caratteristiche degli stessi richiedano l’espletamento della procedura di VIA; · l’articolo 10, comma 2, secondo il quale la Giunta Regionale si pronuncia entro 60 giorni dall’attivazione della procedura di screening, sulla base della verifica effettuata dalla struttura regionale competente con riferimento agli elementi di cui all’allegato 5 ed ai criteri di cui all’articolo 16 della stessa legge, individuando eventuali prescrizioni per la mitigazione degli impatti ed il monitoraggio delle opere e/o degli impianti;
- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 1999 ad oggetto “Atto di indirizzo e coordinamento che modifica ed integra il precedente atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art. 40, comma 1, della legge 22 febbraio 1994 n.146, concernente disposizioni in materia di valutazione dell’impatto ambientale”;
- la deliberazione 26 novembre 1999, n.1415 della Giunta regionale, con la quale sono state approvate le norme tecniche per la procedura di valutazione di impatto ambientale, e la deliberazione 12 luglio 2002, n. 752 della Giunta Regionale, con la quale è stata modificata la precedente;
PREMESSO che: - È stata attivata in data 25.11.04 la procedura d'intesa Stato Regione ex art. 81, 3° comma del DPR 616/1977 e ssmm. per l'assenso sul progetto preliminare relativo alla costruzione della casa Circondariale di Savona in loc. Passeggi Cian dei Giani;- successivamente in data 10.1.05 è stata attivata la procedura di verifica/screening per il progetto della casa Circondariale di cui sopra; - le opere previste nel progetto di che trattasi rientrano nell’allegato 3, lettera 10 b) della citata legge regionale n.38/1998 e, non ricadendo in aree naturali protette, sono sottoposte alla procedura di verifica di cui al ridetto art. 10;
CONSIDERATO che: - l’istruttoria condotta dal responsabile del procedimento del Settore VIA, con la collaborazione delle altre strutture regionali interessate, al fine di valutare gli impatti del progetto risultanti dall’analisi della documentazione fornita, si è concretizzata nella relazione tecnica di cui al documento allegato, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto; - dagli esiti dell’istruttoria, riportati nella suddetta relazione tecnica n° 271 risulta che non è necessario assoggettare alla procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) il progetto in parola, viste le caratteristiche dell’intervento e la documentazione prodotta, a condizione che vengano rispettate alcune prescrizioni;
RIBADITO che comunque il parere di compatibilità ambientale ha efficacia a condizione che l'intera procedura concertativa abbia esito favorevole ;
RITENUTO di condividere le risultanze della relazione istruttoria, in precedenza richiamata, per le motivazioni ivi espresse;
SU PROPOSTA dell’Assessore al Territorio ed Ambiente:
DELIBERA
1. di pronunciarsi nel senso che il progetto presentato dal S.I.I.T. Lombardia Liguria ( Ministero Infrastrutture) per la realizzazione della Casa Circondariale di Savona in loc. Passeggi Cian dei Giani, non debba essere assoggettato a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, ai sensi dell’art.10 della l.r. 38/1998, a condizione che vengano rispettate le seguenti prescrizioni: a dovranno essere definite fasce orarie per il trasporto dei materiali durante la fase cantiere ,b dovranno essere adottate le indicazioni tendenti al contenimento energetico di cui al documento contenente le linee guida per gli edifici pubblici elaborate da Agenzia Regionale per l'Energia, c dovrà essere valutata la disponibilità della risorsa idrica da parte dell'acquedotto in relazione al reale fabbisogno dell'intervento, d dovrà essere verificato che l'intervento non vada ad aumentare il rischio idraulico delle aree a valle, e nell'ambito della progettazione definitiva dovrà essere verificato che: 1. le partizioni tra le unità abitative siano caratterizzate da un indice del potere fonoisolante Rw superiore a 50 dB, 2. le pavimentazioni abbiano un valore del rumore di calpestio Lnw inferiore a 63 dB, 3. gli impianti ed i macchinari siano isolati con antivibranti, 4. il funzionamento degli impianti tecnologici non superi i 35 dBA per quelli adiscontinui e 25 dBA per quelli a funzionamento continuo, 5. le emissioni globali dei macchinari delle centrali tecnologiche, del locale mensa, del reparto lavorazioni non superino i 45 dBA .
2. di dare atto che: a) deve essere data comunicazione al Dipartimento Provinciale ARPAL di Savona della data di avvio della realizzazione delle opere previste, ai fini dell’espletamento delle funzioni di controllo e di verifica di cui all’art.14 della l.r. 38/98; b) l’accettazione delle prescrizioni di cui sopra da parte del soggetto proponente dovrà essere inoltrata al Settore V.I.A. entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul B.U.R.L; c) le modifiche progettuali e la documentazione di cui al precedente punto 1) sub a,b,c,d dovranno essere inviate al Settore V.I.A. entro i 30 giorni successivi all’accettazione di cui sopra. La documentazione sarà verificata dall’Ufficio entro il termine di 30 giorni decorrente dal ricevimento degli atti, trascorso il quale si intende resa la verifica in senso positivo; d) il presente provvedimento acquisterà efficacia soltanto ad avvenuta positiva verifica da parte dell’Ufficio V.I.A. dell’ottemperanza alle suddette prescrizioni, ovvero dalla scadenza del suddetto termine di 30 giorni.
Contro il presente provvedimento può essere inoltrato ricorso in opposizione, ai sensi dell’art. 18 della legge regionale 30 dicembre 1998 n.38, entro trenta giorni dalla pubblicazione sul B.U.R.L., fermo restando la possibilità di ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria, ai sensi della Legge 6.12.97 n° 1034, ovvero di ricorso straordinario al Capo dello Stato di cui al D.P.R. 24.11.71 N°1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla sua conoscenza.
di disporre che il presente provvedimento sia pubblicato, per estratto, sul B.U.R.L..
RELAZIONE ISTRUTTORIA n° 271 Procedura di SCREENING (art. 10 della l.r. n.38/98)
OGGETTO:. Casa Circondariale - Savona PROPONENTE: Ministero Infrastrutture TIPOLOGIA PROGETTUALE: punto 10 b) dell’allegato 3 alla l.r. n.38/98, sito non compreso in aree protette
PROCEDIMENTO: data di avvio: 10.1.05
Quadro di riferimento programmatico L'intervento si rende necessario in quanto l'attuale casa circondariale si trova nel centro cittadino. Il PTCP prevede per l’area oggetto dell’intervento: assetto insediativo : zona ANI-MA aree non insediate con regime normativo generale di mantenimento. assetto geomorfologico : zona Mo- B l'indirizzo generale delle norme di attuazione prevedono un regime normativo di modificabilità di tipo B. assetto vegetazionale :: zona BCT- TRZ- BAT bosco di conifere termofile con regime normativo generale di trasformazione in bosco di angiosperme termofile. Tale area: - non è considerata di interesse regionale ai sensi della deliberazione n. 48 del 25.5.85 del Consiglio Regionale - non è area carsica - è soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi DM 431/85. L'area nel PRIS è indicata come zona agricola di protezione naturale. Pertanto nell’ambito del procedimento concertativo attivato dovranno essere apportate le necessarie varianti al PRG. Il Piano di Bacino del Torrente Quiliano pone l'area in esame a suscettività media senza dissesti in atto o potenziale.
Quadro di riferimento progettuale ed ambientale
Il progetto si compone dei seguenti manufatti: - accettazione nuovi giunti e colloquidiviso in tre corpi è un edificio a piastra , avancorpo delle zone detentive, con area attrezzata a verde all'aperto. - sezioni detentive , l'edificio e composto di due coropi in posizione simmetrica al nodo distributore, e inoltre previsto un reparto lavorazioni nella zona retrostante il complesso con laboratori e magazzini, - il blok house , fabbricato all'accesso dell'area, - caserma agenti, composta da due unità uguali opportunamente aggregate , sviluppatesi su più piani. - alloggi del personale previsti con tipologia a palazzina, - portineria , in un unico manufatto sono accentrati gli accessi pedonali e l'accesso carraio, con attiguo l'edificio che ospita gli uffici di direzione. - in un unico manufatto è stato ubicata la centrale tecnologica con gli impianti di alimentazione acqua calda, riscaldamento energia elettrica, distribuzione acqua. - Muro di cinta altezza apri a 7 me altezza parapetto di camminamento di 1 m.
ACCESSIBILITA’ : l'accesso ai mezzi di cantiere è previsto lungo due piste aventi direttrici diverse, la prima da monte in prossimità Bric Maggiolo sfruttando una esistente pista carrabile realizzata per la manutenzione dell'oleodotto che scorre sul crinale , la seconda partirà da fondo valle seguendo parallelamente il percorso autostradale.
ARIA.:durante la fase di cantiere non sono previste modifiche alla viabilità, l'incremento di traffico è assolutamente irrisorio.
ACQUA: l'area di allaccio alla rete esistente è individuata nella zona in prossimità del serbatoio posto in via Madonna del Monte . Non è stata valutata la disponibilità da parte dell'acquedotto né la reale necessità dell'intervento.
RUMORE : non essendo ancora state definite le caratteristiche costruttive sono comunque previsti i seguenti criteri da soddisfare in sede di progettazione definitiva: - le partizioni tra le unità abitative devono essere cartterizzate da un indice del potere fonoisolante Rw superiore a 50 dB, - le pavimentazioni devono avere un valore del rumore di calpestio Lnw inferiore a 63 dB, - gli impianti ed i macchinari devono essere isolati con antivibranti, - il funzionamento degli impianti tecnologici non deve superare i 35 dBA per quelli adiscontinui e 25 dBA per quelli a funzionamento continuo, - le emissioni globali dei macchinari delle centrali tecnologiche, del locale mensa, del reparto lavorazioni non devono superare i 45 dBAo attraverso la scelta di opportuni macchinari o isolandoli con struttura fonoisolante.
SUOLO : in base alla cartterizzazione geologica, idrogeologica, geomorfologica e geotecnica del sito, si è programmata una campagna di indagini e prove in sito ed in laboratorio da effettuarsi in fase esecutiva , a quete indagini si dovrà aggiungere come già accennato il rilievo della rete idrica posta a valle del sito con le misure delle eventuali tombinature e canalette a ridosso dell'autostrada per le verifiche sulla capacità di smaltimento delle acque , non esiste la necessità di alcuna tombinatura direttamente presente nell'area in esame. E' da sottolineare comunque che il sito non pesenta rischi geologici e geomorfologici tali da compromettere il progetto, ma eventi sistemabili con interventi assolutamente limitati ( scoscendimenti della coltre). Dovrà essere verificato che l'intervento non peggiori la situazione dal punto di vista idraulico delle aree a valle.
CONSIDERAZIONI In considerazione degli impatti assolutamente contenuti non si ritiene che l’intervento debba essere assoggettato a VIA regionale, a condizione che vengano osservate le seguenti prescrizioni: a dovranno essere definite fasce orarie per il trasporto dei materiali durante la fase cantiere ,b dovranno essere adottate le indicazioni tendenti al contenimento energetico di cui alle linee guida per gli edifici pubblici elaborate da Agenzia Regionale per l'Energia, c dovrà essere valutata la disponibilità della risorsa idrica da parte dell'acquedotto in relazione reale fabbisogno dell'intervento, d dovrà essere verificato che l'intervento non vada ad aumentare il rischio idraulico delle aree a valle, e nell'ambito della progettazione definitiva dovrà essere verificato che: 1. le partizioni tra le unità abitative siano caratterizzate da un indice del potere fonoisolante Rw superiore a 50 dB, 2. le pavimentazioni abbiano un valore del rumore di calpestio Lnw inferiore a 63 dB, 3. gli impianti ed i macchinari siano isolati con antivibranti, 4. il funzionamento degli impianti tecnologici non superi i 35 dBA per quelli adiscontinui e 25 dBA per quelli a funzionamento continuo, le emissioni globali dei macchinari delle centrali tecnologiche, del locale mensa, del reparto lavorazioni non superino i 45 dBA |
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