Fondo Mondiale
ONLUS
- Associazione
nazionale per la tutela del
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Savona, lì 22 Novembre 2003
della Giunta Regionale
del Consiglio Regionale
Al signor ASSESSORE Regionale all’Ambiente
Al signor ASSESSORE Regionale alla Sanità
Al signor ASSESSORE Regionale alle Sviluppo Economico
Oggetto: previsione di attività di cava in località Fornace in Comune di Pontinvrea (SV)
Premesso che
Le scriventi associazioni vengono a conoscenza da notizie di stampa che è apparsa la comunicazione della Regione Liguria, Ufficio Attività Estrattive, prot. n. 3706/03 in cui si rende noto l’avvio del procedimento amministrativo per l’autorizzazione dell’esercizio dell’attività estrattiva per una cava di calcare in località Fornaci in Comune di Pontinvrea (SV).
Considerato che
-
L’area dove dovrebbe sorgere la cava è
sita in un territorio ancora integro ed incontaminato ad elevato valore
paesaggistico-ambientale, inserito all’interno di un’area con presenza di
carsismo e tale da essere compreso nell’area protetta provinciale di “Giovo
Ligure” (Piano Provinciale delle Aree Protette e dei Sistemi Ambientali
approvato dal Consiglio Provinciale di Savona con delibera n.5 del 27/02/03).
Le finalità perseguite dell’area protetta provinciale indirizzate ad una tutela
e valorizzazione delle risorse naturali,ambientali, paesaggistiche e
storico-culturali; non possono quindi essere minacciate da interventi impattanti
e dannosi per l’ambiente e la salute pubblica quali un’attività estrattiva a
cielo aperto;
- l’area è altresì vincolata ai sensi del Dlgs 490/99 in quanto boscata e dal vincolo idrogeologico ai sensi della Legge 3267/23.
- lo stesso strumento urbanistico comunale prevede per quell’area una zona agricola individuata con la sigla AG;
- nelle vicinanze è presente un’oasi di protezione faunistica (Valico del Giovo), ricca di fauna migratoria. Sono altresì presenti specie di avifauna elencate e tutelate dalle direttive comunitarie. Nel sito sono altresì presenti numerose specie di anfibi e rettili tutelati ai sensi della L.R. 4/92.
Tenendo conto che
- il sito è caratterizzato dalla presenza di un valico importante che collega il bacino padano a quello tirrenico attraverso lo spartiacque appenninico. Esso è ricco di corsi d’acqua e sorgenti e insiste su substrati diversi tali da permettere il ristagno e la formazione di piccole zone umide;
- nella zona dove si vuole realizzare la nuova cava, i calcari appaiono raramente e sono ricoperti da rocce di altra natura. Sarebbero pertanto necessari enormi sbancamenti prima di raggiungere la materia calcarea;
- tali interventi comporterebbero danni irreparabili inquinando il reticolo carsico idropotabile ad essa collegato, se non addirittura la scomparsa di sorgenti presenti nell’area che talaltro alimentano le falde idriche che servono gli impianti dell’acquedotto. Inoltre il vicino Bric Prepanda è una zona di assorbimento carsico caratterizzata da diverse grandi doline, morfologie carsiche di grande interesse naturalistico e idrogeologico;
- nell’area il litotipo predominante sono le oliofiti e serpentiniti. Uno Studio Geologico Regionale redatto dall’Università di Genova su commissione della Regione Liguria localizza il sito cava nel settore “A”: ad altissimo rischio amianto; nonostante ciò la cava sia stata per anni oggetto di aspre polemiche che non l’hanno esclusa dall’essere inserita nel Piano regionale delle Cave;
- l’elevata biodiversità faunistica e vegetale presente nell’area, ha permesso che la zona fosse compresa nei Siti definiti di Importanza Regionale (S.I.R.). Gli Habitat naturali presenti nell’area del Giovo sono elencati nell’allegato 1 della direttiva 92/43/CEE segnalati come siti di importanza comunitaria proposti per la Liguria;
- basti pensare anche alle problematiche legate all’impatto visivo che l’attività estrattiva configurerebbe nei confronti del percorso dell’Alta Via dei Monti Liguri, itinerario di notevole valore escursionistico, paesaggistico e naturalistico ( tutelato dalla Regione Liguria con specifica Legge regionale) che percorre in prossimità della zona;
- il 4 Dicembre 2001 è stato sottoscritto dalla Provincia di Savona con i Sindaci dei Comuni interessati (tra questi Pontinvrea e Sassello), l’Ente Parco del Beigua, i Presidenti degli Ambiti territoriali di Caccia e della Comunità Montana del Giovo; un Protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione del Sistema Ambientale del Giovo che evidenzia insieme ad altre aree, come la zona del Giovo per la sua rilevanza naturalistico-culturale è da considerarsi per le sue caratteristiche di pregio ambientale meritevole di salvaguardia e valorizzazione tale da legittimamente aspirare al riconoscimento a livello di Unione Europea, della qualità e sicurezza ambientale prevista da ISO 14001 e dal Sistema EMAS;
- gli Enti locali, in particolare Il Comune di Pontinvrea, la Comunità Montana del Giovo ed il Parco del Beigua, alcuni anni fa hanno richiesto l’esclusione dalla previsione di attività di cava nell’area oggetto motivando tale contrarietà al rischio per la salute pubblica ed allo sconvolgimento della circolazione idrica sotterranea che una eventuale attività estrattiva comporterebbero.
Le scriventi associazioni chiedono alle SSLL. di non concedere le autorizzazioni all’apertura della cava Fornaci in Comune di Pontinvrea, escludendo tale area dal Piano Regionale dell’ attività di Cava.
Il v. Presidente W.W.F. Sez. Regionale Italia Nostra Sezione di Savona
Guglielmo Jansen Il Presidente
Mauro Dell’Amico
Jansen
Il Responsabile del Gruppo Speleologico DLF ACLI Anni Verdi
Savonese Il Responsabile
Rinaldo
Massucco Massucco
Davide Caviglia
Amici della Terra LAC Lega Abolizione Caccia
Circoli provinciali savonesi Delegazione Liguria
Carlo Vasconi
Legambiente Liguria Associazione Altarese per la
Comitato regionale Tutela dell'Ambiente
Stefano Sarti
Comitato per la Salvaguardia Associazione per la Rinascita
dell'Ambiente Naturale delle della Valle Bormida - Sez. Ligure
Valli Bormida