WWF Sezione Regionale Liguria

 

 

                     COMUNICATO STAMPA                       SAVONA,12/11/2006             

 

 

 

Nuova cementificazione sulle colline savonesi. IL WWF PREOCCUPATO lancia l'allarme. 

 

 

Il WWF Sezione di Savona preoccupato per la prevista realizzazione di numerose volumetrie sulle colline savonesi, critica le scelte del nuovo Piano Urbanistico Comunale del Comune di Savona in fase di definizione: tali scelte non sono ambientalmente sostenibili. 

 

Premesso che

Il nuovo Piano Urbanistico Comunale di Savona  dovrebbe recepire le previsioni indicate dalla Legge urbanistica Regionale riguardo gli elementi di programmazione regionale e provinciale. Lo stesso deve fornire le linee guida alla corretta pianificazione urbanistica dell’uomo sul proprio territorio e attraverso le ricerche e le indagini preliminari imposta la programmazione e le proprie scelte in base al principio generale della sostenibilità dello sviluppo umano sul territorio naturale perseguendo la qualità della vita, l’identità storico artistica dei luoghi, la qualità delle strutture urbane, l’uso oculato delle infrastrutture, ed un uso controllato delle risorse naturali.

 La stessa comunità europea in data 27/6/2001 ha emanato la “Direttiva 2001/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente”, con la quale si ribadisce all’art. 6 del Trattato costitutivo della stessa CE che “le esigenze connesse con la tutela dell’ambiente devono essere integrate nella definizione delle politiche e delle azioni comunitarie, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile.

Restano in ogni caso importantissimi i principi di tutela e sostenibilità in quanto nascono e recepiscono la normativa sulla tutela del paesaggio. La godibilità di ampie porzioni territoriali vengono arricchite dal valore culturale e storico-tradizionale, musicale o poetico, tutti elementi che racchiudono in se l’intrinseco valore del rapporto umano con il territorio.

Il nuovo Piano urbanistico comunale non sembra essere capace di impostare una corretta gestione delle risorse territoriali non trovando un reale riscontro  nel regime di salvaguardia e valorizzazione del sistema ambientale e paesistico, del verde e delle emergenze storiche. Il Piano urbanistico comunale ipotizza un determinato sviluppo urbanistico, residenziale, di infrastrutture, senza verificarne la compatibilità con le dinamiche del territorio e dell’ambiente.

 

Il precedente piano, ad esempio, aveva salvato tutta la fascia collinare , permettendo solo l’ insediamento di minime case sparse allo scopo di creare una fascia boscata integrata con quella dei comuni confinanti, mentre l’attuale PUC prevede una eccessiva espansione edilizia (i cosiddetti “borghi liguri”) non tenendo conto delle reali esigenze e neccessità abitative.

 

Non viene valutato nel dettaglio l’impatto delle nuove infrastrutture viarie sulle falde profonde, l’effetto del cuneo salino, l’impatto dei nuovi interventi edilizi e infrastrutturali sull’assorbimento delle precipitazioni meteoriche e di restituzione dell’acqua in forma sorgentizia.

 

Il problema della salvaguardia dei litorali e della stabilità delle spiagge è già abbastanza grave, e lo sarà maggiormente in avvenire quando lungo la costa, si avranno ulteriori cementificazioni previste con la nascita di nuove volumetrie edilizie. E’ quindi quanto meno imprudente prevedere incrementi di interventi infrastrutturali o edilizi e quindi di presenze, senza essere garantiti sulla loro sostenibilità complessiva.

 

Si riscontra una eccessiva previsione di aree individuate come AN su tutto il territorio comunale (aree incentivate alla concentrazione degli insediamenti di nuova previsione in territorio agricolo e/o di presidio) e nei suesposti ambiti speciali.

Tali non solo andrebbero ad insediarsi in aree agricolo abbandonate, ma bensì in habitat naturali e di consolidamento vegetazionale e con quanto disposto dalle normative vigenti in materia di salvaguardia del territorio (Dlgs 42/04). A tal proposito si chiede di rispettare la non edificabilità delle zone percorse dal fuoco.

 

 

 

 

si chiede che:

 

-          le previsioni di edificazione nei rispettivi ambiti siano notevolmente ed adeguatamente ridotte rispettando i criteri dettati dal Piano Territoriale di Coordinaento Paesistico;

-          tali previsioni siano congruenti con quanto previsto dalle normative vigenti in materia di tutela del territorio.

      data la particolare situazione geomorfologia di molte aree che favoriscono soliflussi ed assestamenti dei pendii è da considerare pericoloso un aumento dei sovraccarichi sui versanti mediante la realizzazione di nuove opere residenziali ed infrastrutturali;

 

 

WWF Savona                          Piombo Marco

 

 

 

 

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