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Fondo Mondiale per la Natura Sezione di Savona
Savona Comunicato stampa, 18/10/2005
Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Savona recentemente approvato si limita a suggerire indirizzi operativi con limitatissime prescrizioni ad Amministrazioni che ci sembrano spesso carenti di un chiaro e complessivo programma di politica del territorio e di una ferma volontà di perseguirla.
l'Associazione non ritiene che, in tempi in cui l’urbanistica contrattata va per la maggiore ed anche nell’urbanistica di dettaglio la volontà pubblica riveste sempre meno importanza, uno strumento così configurato possa avere reali ricadute sulla realtà del Savonese nei termini che riteniamo positivi: alcune delle proposte di tutela e di sviluppo sostenibile del territorio sarebbero molto interessanti se fossero sostenute da una maggiore forza impositiva nei confronti delle amministrazioni locali.
I principali documenti che costituiscono il corpo del P.T.C. provinciale, con le diverse analisi in relazione alla conoscenza degli aspetti fisici, naturali, insediativi, paesistici, oltre alla relazione generale ed alla struttura del Piano nel suo insieme; se mostrano una notevole preoccupazione di un’analisi puntuale ed approfondita, la sviluppano prevalentemente in termini descrittivi; non emerge una valutazione critica e propositiva che superi la dimensione meramente tecnica dei dati.
Le scelte di Piano non sono orientate a correggere un’economia turistica disordinata e spesso improduttiva, una richiesta esasperata di risorse al territorio ( vedi la realizzazione di infrastrutture viarie, porti turistici, impianti golfistici), della seconda casa, dell’immissione nel circuito della comunità di iniziative a bassa valenza tecnologica, con elevata produzione di disagio urbano, di degrado del territorio.
L’impianto del P.T.C. entra in contraddizione con i dati di indagine ipotizzando un determinato sviluppo urbanistico, residenziale, di infrastrutture, senza verificarne la compatibilità con le dinamiche del territorio e dell’ambiente.
In particolare:
Il P.T.C. sottovaluta il problema delle risorse idriche anche in considerazione del maggior consumo estivo; non redige un bilancio idrico, nè tutela la risorsa acqua, senza indicare come intervenire sui bacini e sul degrado delle reti di distribuzione.
Non valuta l’impatto delle nuove infrastrutture viarie sulle falde profonde, l’effetto del cuneo salino, l’impatto ambientale dei nuovi interventi edilizi e infrastrutturali sull’assorbimento delle precipitazioni meteoriche e di restituzione dell’acqua in forma sorgentizia.
Il problema della salvaguardia dei litorali e della stabilità delle spiagge è già abbastanza grave, e lo sarà maggiormente in avvenire quando lungo la costa, a partire dall’estremo ponente ligure, si avranno ulteriori strutture che collidono con tale stabilità (approdi, porti turistici) E’ quindi quanto meno imprudente prevedere incrementi di interventi infrastrutturali o edilizi e quindi di presenze, senza essere garantiti sulla loro sostenibilità complessiva.
Il problema riguarda tutto l’arco ligure e le ricadute di scelte sbagliate supereranno sempre le dimensioni comunali. Chiediamo che venga imposta maggiore attenzione e salvaguardia su tutte le indicazioni che interessano la tutela del territorio.
Le nuove infrastrutture viarie volte a migliorare l’accessibilità, al potenziamento della rete autostradale e provinciale lungo le direttrici Savona – Valbormida - Alessandria e Genova - Savona danno priorità al trasporto su gomma a scapito di quello pubblico/alternativo, in particolare con la realizzazione dell’Aurelia-bis nel tratto Albissola-Savona, dell’Aurelia-bis nel tratto Bergeggi-Finale, del collegamento autostradale Carcare-Predosa-Borghetto S.S. Tali interventi, se attuati comporterebbero irrimediabili danni ambientali e paesaggistici.
. WWF Sezione di Savona.
Contatto: responsabile di Sezione Piombo Marco |