Fondo Mondiale per la Natura

Sezione di Savona

          

Savona                                                                        Comunicato stampa,  10/09/2005

 

 

Porto turistico di Margonara (SV). il sito individuato non è idoneo. il WWF lancia un appello: salvaguardiamo le praterie di Poseidonia presenti. 

 

Alla luce di quanto emerso recentemente (vedi il ministero dell’Ambiente che ha bocciato il progetto dell’Aurelia bis di Savona. Contestazione tecnica del progetto in cui vengono sollevati problemi di compatibilità per lo svincolo della Margonara), pare evidente che il progetto di un porto turistico localizzato alla “Madonetta” è da accantonare, e se proprio lo vogliono costruire aggiunge Piombo Marco:...sarebbe opportuno realizzare un approdo lasciando la priorità alle piccole associazioni di nautica e di pesca in un'area idonea preferibilmente all'interno del bacino portuale".

Un’ipotesi alternativa potrebbe essere la riprogettazione della Darsena Nuova; l’operazione parrebbe possibile posto che già in oggi l’Autorità Portuale ha avviato una progressiva dismissione delle attività portuali  in Darsena Nuova con il previsto, ed in parte già attuato, spostamento di alcuni cantieri navali e con i lavori per la costruzione del nuovo accosto crocieristico.

 

Per tutela delle praterie di Poseidonia occorre considerare che:

1) gli stati membri europei sono comunque tenuti a mettere in atto quanto necessario per la conservazione di habitat e specie prioritarie anche fuori dei siti della Rete Natura 2000.

2) la prateria a Poseidonia è un habitat protetto anche da altre normative.

3) appare più semplice una richiesta di correzione dei limiti di esistenti; nello specifico si può pensare di attendere l'accettazione a livello comunitario del Sito di Interesse Comunitario (Fondali Varazze - Albisola) e procedere poi, se necessario, alla richiesta di integrazione dello stesso con un nuovo subsito presso la Margonara.

 

Inoltre riteniamo in sintesi far osservare le criticità espresse dai vari Enti emerse durante l'iter di approvazione del Piano Portuale di Savona per il previsto progetto di porto turistico:

…..per le opere e costruzioni a terra la volumetria prevista deve essere consistentemente ridimensionata rispetto ai volumi previsti nel progetto presentato, lasciando sgombre le nuove piazze previste alla foce del rio Termine e davanti allo scoglio della Madonnetta e ridurre l’altezza al fine di garantire che la quota di colmo degli edifici sia comunque sempre più bassa della quota dell’Aurelia.

Dovranno essere valutate nello specifico l’influenza delle caratteristiche del molo foraneo sull’assetto morfodinamico del litorale di Albisola con indicazione di eventuali misure ai fini di evitare fenomeni di erosione della spiaggia più a levante;dovranno essere confrontati i risultati della modellazione di propagazione del moto ondoso nel bacino portuale con simulazioni che tengano in conto coefficienti di riflessione del molo del porticciolo turistico;dovranno essere definite le modalità realizzative dei riempimenti, i materiali da utilizzare, la reperibilità e l’eventuale alternativo utilizzo per ripascimenti;la progettazione dovrà risolvere le problematiche idrogeologiche ed idrauliche derivanti dal rio Termine; dovrà essere meglio verificata la sicurezza dell’imboccatura del porto rispetto alla coesistenza di funzioni diverse, con particolare riferimento alla movimentazione delle rinfuse;dovrà essere prevista una progettazione che preservi lo scoglio della Madonnetta in quanto area dotata di alto valore naturalistico anche per la presenza di una colonia di madreporari presenti solo in due zone in Italia.
Si richiamano, inoltre, le considerazioni sul Piano della Costa svolte  a suo tempo nel merito del progetto dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici della Liguria, di cui si condivide in particolare l’indicazione che” ……. al massimo si potrebbe prevedere che il previsto porto turistico di Savona si estenda fino al primo pennellino dopo la punta Garbasso, non raggiungendo cioè lo scoglio su cui è costruito il pilone votivo.”

e ancora,.....Con la costruzione del previsto porto turistico a lato del porto di Savona la situazione si aggraverebbe ulteriormente in quanto è possibile che, a causa del riflesso, si determini una nuova inversione del flusso a destra del Sansobbia. E’ pertanto necessario uno studio che preveda interventi di riequilibrio.”

Sono riscontrabili criticità e carenze circa la previsione dei flussi di traffico via Mare, le modalità di trasporto e lo studio di collegamento infrastrutturale con il retrostante territorio e sono del tutto assenti le interazioni ambientali connesse alle realizzazione residenziali in stretta contiguità alle aree portuali di Savona.

 

 Confidiamo anche nell'intervento degli altri organi culturali, di categoria e ambientali Savonesi.

 

 

 

WWF Sezione di Savona.

 

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responsabile di Sezione

Piombo Marco