Comitato Territoriale savonese

per il contratto mondiale sull’acqua

 

COMUNICATO STAMPA

 

In questi giorni si sta discutendo l’ avvio della progettazione del depuratore di Albenga.

Si tratta di una opera indispensabile per la piana e per tutto il ponente savonese poichè da esso dipende anche la migliore condizione del mare e la qualità della vita di tutti, residenti e turisti.

Ci sorgono però alcune domande che vorremmo rivolgere agli amministratori locali:

·              Qual è il costo anche stimato del depuratore?

·              Come verrà pagato?

·              Come verrà finanziato?

·              Chi eseguirà i lavori ?

·              Chi lo gestirà?

Queste domande sono importanti poiché dalla soluzione di questi domande potrebbe dipendere l’assetto dell’ intero Ambito Territoriale Ottimale del servizio idrico integrato e il rischio di pesanti condizionamenti sulla futura ed auspicabile gestione pubblica  e partecipata del servizio.

Evidentemente un depuratore ha costi elevati non sopportabili dalle forme ordinarie  di finanziamento degli enti locali ma è anche vero che un ente locale deve fare alcune valutazioni di lunga scadenza.

In primo luogo deve stimare i costi dell’ opera e guardare intorno per chiedere contributi agli enti preposti (Regione e Ministero in primis)…è stato fatto? Non è stato fatto? Ci piacerebbe saperlo anche perché non sapendo neppure il costo presunto per opere similari non sappiamo su quali ordini di grandezza si ragioni.

In secondo luogo l’ ente locale deve ragionare sugli strumenti finanziari attivabili verificandoli tutti e valutando quali siano utilizzabili e quali meno.E’ infatti curioso che qualche giorno fa sui quotidiani sia apparso un articolo con i giornali annunciano l’ intenzione della Provincia di attivare BOC o strumenti similari per finanziare infrastrutture e che in questo caso si pensi invece direttamente ad una forma di affidamento a privati tramite project financing o forme analoghe ammortizzata tramite la tariffa senza neppure ragionare su altri strumenti.

Collegare una simile opera direttamente alla tariffa senza una valutazione di massima di altri strumenti finanziari vuole dire rischiare l’ innalzamento immediato della stessa senza nessuna possibilità di ragionare su fasce sociali gratuite, contributi di solidarietà per programmi di cooperazione internazionale legati all’ accesso all’acqua o anche semplicemente rischia di condizionare pesantemente la stessa gestione pubblica del servizio poiché come potranno i cittadini partecipare alla gestione della risorsa o i comuni decidere liberamente quando la tariffa sarà pesantemente condizionamento dall’ ammortamento del depuratore di Albenga?

Nel contempo il depuratore nasceva con l’ idea di recuperare le acque per l’ agricoltura della piana.

Sarebbe stato un intervento di primordine anche in ordine al risparmio della risorsa idrica.

E’ ancora attuale la proposta?Poteva essere finanziata nel progetto complessivo in modo da ridurre  i costi dell’ operazione?

Queste sono le nostre preoccupazioni che vogliamo rendere pubbliche e che costituiscono nodi irrisolti che rischiano di inficiare la realizzaizone di un’ opera indispensabile ed attesa da troppi anni.

Comitato Territoriale  Savonese per il Contratto Mondiale sull’Acqua – Via Bernini, 15 – Finale Ligure – Tel. 019/695552 – Fax 019-444444 – e-mail albertodressino@tin.it