Fondo Mondiale per la Natura

Sezione di Savona

Sezione Liguria
 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA                                                          SAVONA, 21/11/2006                                                                                

 

Erosione delle spiagge: le opere quali pennelli, dighe soffolte realizzati con la "fretta" vanno ulteriormente ad aggravare la situazione. Il WWF si unisce alle criticità riscontrate dall’Università per il problema erosione spiagge alle Fornaci.

 

In merito agli annunci, riportati dalla stampa sul problema delle erosioni delle spiagge ed un loro arretramento, il WWF, nella persona del responsabile di Sezione di Savona Piombo Marco, nell’accogliere con soddisfazione quanto espresso dall’Università di Genova in merito alle criticità riscontrate nel progetto di nuovi pennelli lungo la spiaggia delle Fornaci a Savona, ritiene osservare quanto segue:

 

Le opere di difesa del litorale (dighe, scogliere frangiflutti, pennelli) producono un duplice impatto: occupano il fondale e vdelimitano specchi acquei con scarso ricambio idrico e condizioni idrodinamiche alterate.

Le conseguenze deleterie riguardano la qualità delle acque e la stabilità del litorale.
Casi esemplari ne abbiamo sulla costa savonese, in ultimo il problema della futura realizzazione della piattaforma multipurpose a Vado ligure, dove le opere realizzate hanno o rischiano profondamente di alterare l’equilibrio tra gli apporti sedimentari dei fiumi e quelli del moto ondoso: i risultati sono interramenti della foce a fronte di una grave erosione della porzione opposta del litorale, con conseguenti ed onerosi ripascimenti a cui deve far fronte annualmente l’amministrazione locale che in caso di mareggiate oltre che ha provocare danni alle spiagge, producono infangamenti dei fondali e conseguente alterazione degli habitat marini (praterie di poseidonia in primis) .

 

Anche la costa savonese, aggredita da preoccupanti fenomeni di erosione marina, non deve essere oggetto di opere (pennelli, dighe soffolte, etc..) realizzate senza la non perfetta conoscenza del problema e per lo più dettate dalla fretta. Sarebbe opportuno provvedere alla prevenzione dei fenomeni erosivi, difesa, risanamento dei litorali, mediante soluzioni attraverso piani degli arenili che garantiscano un corretto equilibrio tra progettazione ingegneristica e ripristino biologico, con un basso impatto ambientale.

La presenza lungo la costa savonese di numerose opere di vecchia e recente realizzazione (porti, dighe, pennelli, muri di sostegno, etc..), la cementificazione dei corsi d’acqua, vanno a detrimento della possibilità naturale di apportare, accumulare sedimenti sottocosta e quindi di ostacolare processi di creazione di tratti di spiaggia. E’ opportuno tenere in considerazione gli effetti sul litorale e la dinamica dei sedimenti che ha prodotto il proliferare delle succitate opere, determinando fenomeni di rimbalzo, riflessione del materiale sedimentoso con notevoli e allarmanti fenomeni di erosione e perdita di tratti di spiaggia.

 

 

 

WWF Savona

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Piombo Marco