INCENDI, WWF: PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

SENSIBILIZZAZIONE, PREVENZIONE E CONTROLLO SONO LE ARMI PER NON BRUCIARE IL FUTURO DELL’ITALIA

                                                                             

In vent’anni abbiamo perso una superficie boscata superiore all’Abruzzo: oltre un milione di ettari

I dati comunicati oggi dal Corpo forestale dello Stato sugli incendi in Italia nel 2004 confermano che l’emergenza incendi vada affrontata con il massimo impegno, anche in termini di risorse, dispiego di uomini e mezzi. Il WWF indica 10 punti da seguire, rivolti soprattutto a Regioni e Comuni, per prevenire l’allarme fuoco per i nostri boschi in vista dell’estate. Nonostante le statistiche piu’ recenti ribadiscano che solo meno dell1% degli incendi e’ classificato come naturale, la maggior parte degli enti locali italiani non ha ancora attivato gli strumenti normativi previsti per disincentivare e punire coloro che, in 20 anni, hanno distrutto 1.100.000 ettari di boschi, una superficie superiore a quella dell’Abruzzo! Grazie alla Legge quadro sugli incendi boschivi n. 353 del 2000, Comuni e Regioni, con una pianificazione del territorio e un maggiore controllo delle aree piu’ sensibili, possono finalmente contrastare il fenomeno.

“Il Corpo Forestale dello Stato ha un ruolo prezioso per la conservazione e la difesa del patrimonio forestale italiano – ha dichiarato il Presidente WWF Fulco Pratesi -. Un ruolo insostituibile che abbiamo riconosciuto in un recente accordo che prevede, tra le altre cose, una stretta collaborazione tra CFS e WWF per la prevenzione e la repressione degli incendi boschivi”.

 

Per evitare un’altra estate di fuoco il WWF rivolge a Regioni ed enti locali 10 proposte concrete da attuare fin da subito per prevenire danni ambientali. Individuare le aree di maggior pregio naturalistico e a maggior rischio incendi, per avviare un’attività di vigilanza permanente; coordinare i diversi Enti che operano sul territorio per l’avvistamento degli incendi e l’intervento sul fuoco, in particolare nelle aree protette; individuare nelle aree considerate a maggio rischio punti di avvistamento permanenti, presidio utile a scoraggiare malintenzionati e speculatori; rendere operative pattuglie mobili attrezzate per il pronto intervento, per ridurre i tempi di azione, ottimizzare l’utlizzo dei mezzi e delle squadre di sorveglianza; attivare per tutti i soggetti coinvolti nella lotta agli incendi una frequenza radio unica, collegata alla centrale operativa del Corpo Forestale dello Stato; potenziare la flotta aerea deputata ad intervenire nell’opera di spegnimento dei fuochi, dislocando i mezzi in relazione alle aree forestali maggiormente esposte; realizzare opere forestali preventive nei punti critici, quali ad esempio viali parafuoco e piccoli invasi d’acqua per il rifornimento  delle autobotti; chiudere al transito dei mezzi motorizzati privati tutte le strade che attraversano zone forestali vulnerabili o che penetrano piu’ profondamente nel bosco; realizzare campagne di sensibilizzazione sul danno economico, ambientale e paesistico causato dagli incendi, informando inoltre i cittadini sulle sanzioni penali previste per chi, anche involontariamente, provoca un incendio; infine censire tempestivamente le aree percorse dal fuoco per applicare il divieto di inedificabilita’ ed escludere l’automatismo delle opere di riforestazione, privilegiando interventi di bonifica che favoriscano la rinaturalizzazione spontanea del bosco.

Roma, 14 giugno 2005 Ufficio stampa WWF 06.84497266-377  www.wwf.it