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Genova, 20 Maggio 2005
Sabato 21 Maggio il WWF scende in Piazza per dire NO all’inceneritore
Il WWF evidenzia la contraddizione e le incognite di una politica di gestione dei rifiuti basata sugli inceneritori.
La costruzione di un inceneritore a Genova non risolve certo la dipendenza dalle discariche.
Infatti, non solo molti rifiuti non bruciano (ferro, inerti) ma, gli altri producono con la combustione : ceneri (quasi un terzo dei rifiuti prodotti), fumi (polveri e gas), fanghi di depurazione e carboni attivi ed inerti, tutti residui che devono essere smaltiti prevalentemente in discariche per rifiuti speciali, perché come già ricordato, contengono metalli pesanti ed altre sostanze tossiche e nocive (diossine, furani, PCB) prodotte dal processo.
Molte ricerche e recenti studi epidemiologici, mostrano come grazie ai venti, (..a Genova non mancano di certo), e alle piogge, l’area interessata alle emissioni inquinanti sia molto vasta: uno studio effettuato sui venti e sull’orografia ha dimostrato come le emissioni dell’inceneritore andrebbero a contaminare l’acqua del lago Gorzente: l’acqua che entra in casa dei genovesi !
Questo con grave pericolo per la salute pubblica.
La soluzione proposta per la gestione dei rifiuti non tiene inoltre presente in altro aspetto non certo trascurabile: il costo per la realizzazione ed il mantenimento di un impianto di incenerimento che inciderà sull’economia pubblica presupponendo un notevole incremento della tassa sui rifiuti .
L'incenerimento e' la tecnologia di gestione dei rifiuti che ha il piu' alto impatto ambientale, il maggior spreco di materiali riutilizzabili, i piu' alti costi di costruzione ed esercizio, i piu' lunghi tempi di messa in opera, il minor bisogno di manodopera.
Gli inceneritori NON SONO l'unica e sicura via per uscire fuori dall'emergenza rifiuti in Liguria come nel resto dell’Italia. Gli inceneritori e le discariche non affrontano il problema dei rifiuti alla radice, incidendo sulle cause e sui meccanismi che portano alla proliferazione dei rifiuti ( oggi ognuno di noi produce più di 1kg. di rifiuti al dì) ma insistono sulla eliminazione dell’accumulo.
Bisogna ridurre l’accumulo.
Il WWF sostiene che ridurre i rifiuti e’ possibile ed indispensabile: puntando su una mirata campagna per la raccolta differenziata spinta, estendendo il recupero della frazione umida (compostaggio organico), recuperando e riciclando i materiali e attuando una politica di riduzione degli imballaggi, per arrivare al “Rifiuto Zero” attraverso il coinvolgimento responsabile di tutti i soggetti interessati al ciclo dei rifiuti e ad una corretta informazione.
Si oppone ad una normativa (Dgls 387/2003),che equipara la spazzatura ad una fonte rinnovabile, ignorando una corretta politica di sviluppo di quelle che sono le vere fonti rinnovabili.