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WWF Sezione Regionale Liguria
WWF: LEGGE DELEGA, INIZIA IL CAMMINO VERSO L'EUROPA Il Governo ha compiuto, oggi, i suoi primi, timidi passi di riforma del decreto legislativo152/06 (delega ambiente). Dalle prime anticipazioni diffuse circa le correzioni apportate oggi dal Consiglio dei Ministri al testo del decreto, sembra che siano state recepite le prime indicazioni delle Commissioni ambiente di Camera e Senato. "Da quanto emerge, questo atto del Governo ci rimetterebbe in carreggiata rispetto alla normativa comunitaria, nel difficile tentativo di raddrizzare la situazione italiana rispetto al recepimento della normativa comunitaria in tema ambientale" - spiega Michele Candotti, Segretario Generale del WWF Italia. "In tema di rifiuti, ad esempio, si dovrebbe "tornare" a quanto previsto dalla disciplina comunitaria, a differenza degli stravolgimenti compiuti nel testo originale della delega ambientale. Sembra anche che il decreto abbia ridato agli enti locali la dignità di "custodi del territorio" riconoscendo ad essi la legittimazione all'azione risarcitoria rispetto al danno ambientale". Non solo quindi il Ministro dell'Ambiente, ma anche gli enti locali, sembrano tornare ed essere riconosciuti come "enti danneggiati" dall'illecito ambientale". C'è ancora molto da fare, però, sia in termini di contenuti specifici che di metodo. Ad esempio, in tema di acque, il recepimento normativo non può essere solo un esercizio meramente legislativo, ma deve essere accompagnato da un confronto interdisciplinare ampio che consenta la definizione di un nuovo processo attuativo della direttiva quadro europea, per garantirne in modo efficiente i principi e gli obiettivi, finora palesemente disattesi dall'Italia nei precedenti atti legislativi. Sempre in termini di rifiuti, andranno esaminati nello specifico metodi e sistemi di recupero dei materiali, per evitare pericolosi vuoti normativi, equivoche interpretazioni e disincentivi al recupero / riutilizzo. E in termini di metodo, è necessario ed urgente correggere il tiro rispetto agli obiettivi di linearità trasparenza e partecipazione, completamente disattesi all'origine della legge delega e in urgente necessità di riattivazione. Il WWF Italia intende, per questo, prima di tutto proporre un metodo partecipato, chiaro e trasparente per favorire un ampio confronto tecnico-istituzionale in materia con TUTTE le parti, per consentire un adeguato confronto e approfondimento e revisione efficace del Dlgs.152/06. "Ma quel che più ci preme sottolineare - conclude Candotti - che questo è il primo vero banco di prova per questo Governo, insieme alla legge finanziaria, sulle tematiche ambientali. E' necessario un impegno concreto del Governo a far si che le proposte di modifica del decreto legislativo 152/06 presentate in consiglio dei Ministri, effettivamente risultino migliorative della situazione ambientale del nostro paese nonché capaci di metterci in linea con le più innovative norme europee. E' un atto di coerenza dovuto nei confronti del Programma dell'Unione che specificamente recitava: "L'Unione si impegna ad elaborare tempestivamente le misure necessarie per annullare i rischi e le storture posti dalla legge delega ambientale del governo di centrodestra" . Diversamente diventerà sempre più difficile scardinare il sistema di "non tutela" dell'ambiente e il relativo - e pericoloso - caos istituzionale e amministrativo". Roma, 12 ottobre 2006 - Ufficio stampa WWF Italia , tel. 06.84497377-213-377-265-463 |