WWF Sezione Regionale Liguria

Comunicato stampa, 30 giugno 2006

 

 COSTITUZIONE IN MORA DELLA COMMISSIONE UE  PER LE CACCE IN DEROGA AUTORIZZATE DALLA REGIONE LIGURIA SPECIE PROTETTE 

Le due delibere regionali della giunta Burlando (sospese lo scorso autunno dal TAR su ricorso di WWF e Lega Abolizione Caccia) e la successiva legge regionale emanata nel 2006 dalla Regione Liguria per consentire ai cacciatori liguri di cacciare “in deroga” specie protette a livello statale e comunitario, come fringuelli e storni, potrebbero costare all’Italia sanzioni pecuniarie, se giungerà a conclusione la procedura di infrazione avviata dalla Commissione UE. 

Il Commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas, aveva inviato il 10 aprile scorso all'on. Gianfranco Fini, quale Ministro degli  esteri della Repubblica italiana, una lettera  di “costituzione in mora (prot.D/201730, procedura cumulativa di infrazione 2006/2131), con la quale si chiedevano delucidazioni all'Italia  ai sensi dell'articolo 226 del trattato istitutivo  dell'Unione europea, relativamente alla mancata o inadeguata applicazione in Italia della direttiva CEE del 1979 sulla conservazione degli  uccelli selvatici. 

 Nella lettera, lunga 13 pagine, si osservava che, oltre alla normativa nazionale, anche le normative regionali di 13 regioni , tra cui la Liguria, non sono conformi alla direttiva per quanto riguarda le deroghe in materia di caccia , e che alcune regioni e province adottano deroghe pur nella consapevolezza che saranno annullate, unicamente per permettere la  caccia tra la data di adozione e quella di annullamento dell'atto di  deroga.  

Il Commissario Dimas, su mandato della Commissione UE, ha dato alla Repubblica italiana due mesi di tempo (e cioè fino al 10 giugno) per trasmettere le proprie osservazioni, trascorsi i quali la Commissione potrà emettere un parere motivato, e quindi adire la Corte di giustizia europea del Lussemburgo.  

 L'Italia non ha fornito risposta entro il termine previsto di 60 giorni, e il 29 giugno 2006, sul sito della Commissione UE, alla pagina web:

http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/06/879&format=PDF&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

è stato pubblicato un comunicato ufficiale con cui si annuncia l'inoltro all'italia di un parere motiovato per le varie violazioni alla Direttiva per la Tutela dell'avifauna n. 409 del 1979, comprese le illegittime cacce liguri a fringuelli e storni.

 In assenza di risposte soddisfacenti da parte dell'Italia il passaggio conseguente sarà il deferimento alla Corte di Giustizia UE del Lussemburgo. 

Per i provvedimenti di caccia in deroga a storni e fringuelli (le 4 ordinanze del TAR Liguria erano state aggirate attraverso una legge regionale del 9/11/2005, non impugnabile in sede amministrativa) stabiliti dalla Regione Liguria, la Commissione UE ha inoltre avviato una specifica procedura di infrazione (n.2006/4043), per applicazione della normativa comunitaria “in maniera errata”. 

Storni e fringuelli sono specie protette dalla legge statale sulla caccia 157/92 e dalla direttiva comunitaria “Uccelli” del 1979. Non sono mai stati documentati danni all’agricoltura in Liguria per queste specie. Nel 2006 la Regione Liguria ha autorizzato l’abbattimento in deroga di  complessivi 183.000 fringuelli , nonché di 150 storni a stagione per ciascun cacciatore che ne facesse richiesta.   I cacciatori liguri sono circa 24.000.

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La lettera integrale del Commissario europeo può essere ottenuta dai giornalisti per posta elettronica, file 1 MB (contatti:      lacliguria@abolizionecaccia.it  

 

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